"Qui e Ora"

Letture durante la quarantena: riordinare la propria libreria è l'occasione buona per prendere in mano quei libri che non aspettavano altro.

  • Benevolenza cosmica

    Il mondo è uno strano posto, e formalizzarne con una cerimonia la presa d’atto è il primo dei rituali d’ingresso a cui sottoporrei ogni nuovo arrivato. Non c’è aspersione di acque battesimali che possa eguagliare l’impatto salvifico di questa certezza: la vita è una faccenda incomprensibile e nessuna religione, superstizione o legge fisica è in grado di spiegarne il significato. Kurt O’Reilly vive a Londra dove dirige l’Istituto Nazionale di Statistica. Da qualche mese si trova ad affrontare una serie di eventi troppo fortunati. La buona sorte lo perseguita e anche le situazioni più difficili si trasformano in occasioni vantaggiose. Niente seccature quotidiane, inspiegabili promozioni sul lavoro, i guadagni si…

  • Per un po’

    Storia di un amore possibile Le famiglie affidatarie. Stelle sparse nel buio. Una categoria giuridica per classificare persone che avrebbero voglia di dare affetto per sempre, ma accettano di offrirlo soltanto per un po’. Una storia potente, quella di un genitore affidatario che decide di accogliere in casa un ragazzo con un cuore in frantumi. Niccolò ha 44 anni, è un uomo single e nessuna convivenza all’orizzonte. Federico è appena maggiorenne, è arrabbiato con il mondo e ha vissuto dieci anni in una comunità a nord di Milano. Entrambi odiano le bugie. Due generazioni che si attraggono, si respingono e si arricchiscono a vicenda. Due mondi che per un po’…

  • La memoria della cenere

    Prima ci deve essere stato lo sguardo. Gli occhi di Patrick che sono diventanti attenti, allarmati. Dopo ci deve essere stata la voce, il mio nome ripetuto: Elena, Elena. Il mio nome che Patrick pronuncia quando siamo in mezzo agli altri o per dichiarare la mia presenza nel suo mondo. Sapendo che corrisponde a me, e quindi a lui.Per dirlo lì, in quel modo, noi due soli, si deve essere accorto subito che stava accadendo qualcosa di grave. Elena è una scrittrice, si trova nella casa a New York quando un aneurisma la colpisce mettendo a rischio la sua vita e il suo equilibrio. Grazie all’intervento tempestivo di Patrick raggiunge…

  • Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio

    Che ne posso sapere io che non l’ho visto mai e mai ci ho parlato. Io sono venuto dopo. A me mia madre mi diceva che io avevo gli occhi uguali ai suoi. Questo solo so. E fin da quando ero nu guaglione piccolo piccolo, e poi pure da più grosso, ogni volta che passavo davanti a uno specchio o una vetrina, sempre mi guardavo, ma solo gli occhi mi guardavo, per cercare di capire come era fatto mio padre, almeno la sguardatura, il colore almeno degli occhi suoi. Liborio Bonfiglio è un personaggio che non si dimentica facilmente. È il pazzo del paese, quello che tutti deridono, ed è…

  • Gli amori difficili

    L’aria era così nitida che il ragazzo dagli occhiali verdi indovinava sulla neve il reticolo fitto delle orme di sci, dritte ed oblique, delle strisciate, delle gobbe, delle buche, delle pestate di racchetta, e gli pareva che là nell’informe pasticcio della vita fosse nascosta la linea segreta, l’armonia, solamente rintracciabile alla ragazza celeste-cielo, e questo fosse il miracolo di lei, di scegliere a ogni istante nel caos dei mille movimenti possibili quello e quello solo che era giusto e limpido e lieve e necessario, quel gesto e quello solo, tra mille gesti perduti, che contasse. Il tentativo di approccio e seduzione di un soldato durante un viaggio in treno; l’avventura…

  • Le onde

    Una veduta, un’emozione creano nella mente un’onda di ritmo molto prima che si abbiano le parole per riempirlo. Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui <dicono> fatti e vite, e <pensano> riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono nel tempo che passa, trasformando i bambini in ragazzi e in adulti; le voci si confondono in un unico fiato, come un’onda che racconta l’esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Hits: 282

  • Marina

    Non sapevo ancora che, prima o poi, l’oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo. Quindici anni più tardi, mi è tornato alla mente quel giorno. Ho visto quel ragazzo girovagare nella bruma della stazione Francia e il nome di Marina si è infiammato di nuovo come una ferita recente. Tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima. Questo è il mio. Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell’età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi…

  • Niente caffè per Spinoza

    «La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell’eternità un niente, e del niente un’eternità.» Blaise Pascal Lei gli legge i filosofi e gli riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. Perché lui è un anziano professore capace di vedere nel buio, lei una giovane donna che ha perso la bussola. E mentre il sole entra a secchiate dai vetri, mentre il libeccio passa «in un baleno dall’orizzonte al midollo, modificando i pensieri e l’umore», il profumo della zuppa di lenticchie si mescola ai Pensieri di Pascal, creando tra i due un’armonia silenziosa e…

  • Le case del malcontento

    Le Case è un mostro che ingrassa a ogni respiro, e allora io ne spengo uno per volta, fino all’ultimo, che sarà il mio. Le Case, quando ha fame, scuote la terra in cui è scavato per farci venire i sudori freddi e il cuore forte. Ma anche per lui è cominciata l’agonia, e di mese in mese le campane della chiesa alta suonano a morto. C’è un borgo millenario scavato nella roccia dell’entroterra maremmano, il suo nome è Le Case. Un paese morente. Una trappola di provincia. Un microcosmo di personaggi che si trascinano in un gorgo di giorni sempre uguali. Fino a quando la piccola comunità non viene…